Non urlava, non provocava, non cercava la luce dei riflettori. Eppure brillava.Gaetano Scirea era silenzio che comandava, eleganza che spezzava l’avversario con classe. Un difensore che non aveva bisogno della forza, perché aveva l’intelligenza.Un leader che non aveva bisogno di gridare, perché bastava guardarlo negli occhi per seguirlo. Oggi il calcio urla, spintona, recita.Scirea no. Scirea capiva prima, agiva meglio, passava pulito. E nella Juventus è stato molto più di un simbolo: è stato lo stile.Nel rispetto, nella lealtà, nella grandezza mai esibita. Se n’è andato troppo presto. Ma chi ha vissuto con dignità, chi ha giocato con il cuore, chi ha lasciato un esempio che resiste al tempo… non muore mai.Gaetano Scirea è leggenda. Ma soprattutto, è memoria che profuma di onore.