Il 22 giugno del 1969, dopo una lunga battaglia contro l’abuso di droga e alcol, Judy Garland muore di overdose a 47 anni.
Cantante, ballerina, attrice, icona del XX secolo, dalla splendida vita artistica e dalla tormentatissima vita privata, tra storie sbagliate, matrimoni falliti, dolori, abusi di alcol e farmaci. Bambina prodigio, certo, ma anche infanzia negata, Judy viene messa sotto contratto dalla Metro Goldwin Mayer a 12 anni. A 19 arriva la fama planetaria e il premio Oscar con “Il mago di Oz”, nella parte di Dorothy (e mai più ci sarà una Dorothy come la Garland). Si racconta che proprio per sostenere gli estenuanti ritmi di lavorazione, Judy avesse accettato il consiglio del boss della Metro di assumere potenti dosi di farmaci, dai quali però non si staccherà più.
Nella sua carriera cinematografica ha recitato in quasi quaranta film.
Fu durante la lavorazione del musical in costume “Incontriamoci a Saint-Louis” (1944), in cui instaurò una relazione col regista del film, il celebre Vincente Minnelli, che sposò nel 1945, dopo il divorzio dal primo marito. Dal matrimonio con Minnelli, durato sei anni, nel 1946 nacque la futura star Liza.